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"Persone di cuore" arriva alla comunità scientifica internazionale

Il progetto “Persone di cuore - Busca città cardioprotetta” arriva fino a Shanghai e di lì giunge a tutto il mondo della ricerca medica, grazie alla pubblicazione di un articolo sulla prestigiosa rivista scientifica cinese “Shanghai Chest”, una importante piattaforma per chirurghi e medici di tutto il mondo, in cui si condividono le ricerche più avanzate a vantaggio dei pazienti. A firmare l’articolo, pubblicato il 7 marzo, il consigliere comunale Jacopo Giamello, studente all’ultimo anno di medicina, volontario del  soccorso e ideatore del progetto realizzato lo scorso anno, che ha portato alla sistemazione in città di 11 postazioni salvavita con defibrillatore automatico esterno, uno ogni 900 abitanti, e si è dato il via ad un piano di formazione continua che prevede corsi periodici per insegnare al maggior numero di persone le tecniche e le manovre fondamentali della rianimazione cardiopolmonare e della disostruzione delle vie aeree. Firmano l’articolo anche il chirurgo buschese Luca Bertolaccini, e il sindaco, Marco Gallo.  Il progetto, infatti, è stato curato dal Comune insieme con il comitato locale della Croce Rossa, ed è stato realizzato grazie a sponsor privati. A fare dell’iniziativa un caso da segnalare alla comunità scientifica e anche il fatto che sono i cittadini a dimostrare spirito di solidarietà e desiderio di spendersi in prima persona, contribuendo di tasca loro alla propria formazione e che sono stati sponsor privati a sostenere le spese di realizzazione. L'iniziativa era stata presentata il 2 dicembre scorso nel corso di un convegno medico organizzato dalla Città di Busca con la partecipazione degli specialisti dell'ASL CN1 e dell'Ospedale di Cuneo e aveva ricevuto i complimenti del ministro delle Salute e dell'assessore regionale alla Sanità. “E’ una grande soddisfazione – dicono Giamello e Gallo - per tutta la città, che si è messa in risalto per un progetto innovativo e di grande utilità”.

Nelle scuole per parlare di educazione alla sessualità

Martedì 20 febbraio si sono conclusi gli incontri di Educazione alla Sessualità e prevenzione delle Malattie Sessualmente Trasmissibili, rivolti alle classi terze medie dell'Istituto Comprensivo di Busca.  
Ogni classe ha incontrato una Volontaria, Formatrice in tale ambito, due volte: nel primo incontro, di due ore, sono state affrontate l'anatomia e la fisiologia degli apparati riproduttori; nel secondo, della durata di quattro ore, si è parlato di ciclo mestruale, malattie sessualmente trasmissibili, HIV/AIDS e di contraccezione.  L'obiettivo del progetto, studiato con gli insegnanti e condiviso con i genitori degli alunni, è quello di informare i ragazzi sui temi inerenti la sessualità, per far sì che la vivano serenamente e, soprattutto, in modo consapevole. A incontrare gli alunni è stata la volontaria Cri Busca Alessia Tallone formatore di attività verso i giovani in ambito di educazione alla sessualità.

Per la Cri di Busca e Manta 6838 servizi nel corso del 2017

Come ogni anno il comitato locale della Croce Rossa unitamente all’Unita Locale di Manta che dipende appunto da Busca, traccia il bilancio dell’attività dell’anno appena trascorso. Per dare un quadro esauriente dell’impegno del sodalizio presieduto da Teresio Delfino e coadiuvato dalla vice presidente Valentina Bertero è necessario lasciare spazio ai numeri. Iniziamo dalla sede di Busca.

Con i dieci mezzi che compongono la flotta Cri sono stati percorsi complessivamente quasi 150 mila chilometri. Gli interventi di emergenza sono stati 1474 (con un grande incremento rispetto all’anno precedente), mentre i trasporti dedicati alle persone bisognose di dialisi sono stati 741. I trasporti, per visite ospedaliere, dimissioni e ricoveri, sia con autovetture sia con ambulanza, sono stati 1453; mentre i servizi di assistenza a gare e manifestazioni sono stati 35. Il totale generale dei servizi ammontano quindi a 3703, e tutti svolti solo ed esclusivamente dai volontari in quanto il comitato di Busca ha scelto di non avvalersi della prestazione di personale dipendente. 

I dati di Manta: i chilometri percorsi dai sette mezzi dell’Unità locale sono stati 113.912; le emergenze 699; i trasporti dialisi 1208;  i trasporti per visite ospedaliere, dimissioni e ricoveri 1207; assistenza manifestazioni 21. Per un totale di 3135.

Busca e Manta, complessivamente, hanno quindi effettuato 6838 che fanno una media di oltre 18 servizi al giorno

Pranzo, festa e riconoscimenti: la Cri è anche questo!

Momento di festa e convivialità per la Delegazione Cri di Busca e per l’Unità locale di Manta. Domenica 4 febbraio, al ristorante Sarvanot di Castellar oltre 200 volontari si sono ritrovati per il pranzo sociale e per l’annuale consegna dei diplomi relativi agli anni di servizio. Sono stati così premiati con pergamene, spille e medaglie di diversa fattura volontari con otto, dieci, dodici, quindici, venti, venticinque e trenta anni di servizio. Presente al pranzo sociale anche il presidente provinciale CRI Livio Chiotti  che si è complimentato con volontari e responsabili per l’ottimo livello di professionalità e spirito di appartenenza raggiunto dalla Cri di Busca e Manta. Durante il pranzo non è mancato il momento dedicato alla lotteria mentre al termine c’è stato anche il tempo per alcuni balli. Molto soddisfatti della buona riuscita della giornata il presidente Teresio Delfino e la vice presidente Valentina Bertero.

In Vaticano per l'udienza con il Santo Padre

Tra gli oltre 6500 volontari della Croce Rossa Italiana provenienti da tutt’Italia arrivati a Roma per l'udienza con il Santo Padre, c’erano anche otto rappresentanti del Comitato di Busca  e dell'Unità Locale di Manta. In sala Nervi, lo scorso 27 gennaio, erano presenti anche i vertici delle Società Nazionali della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, tra cui i presidenti della Mezzaluna Rossa Siriana, Palestinese, Iraniana e del Bangladesh e quelli della Croce Rossa di Argentina, Venezuela, Cina, Haiti, Antigua e Barbuda, Zimbabwe. Ha portato il suo saluto anche il  ministro della Sanità Beatrice Lorenzin, presente in sala. È stata un’esperineza che si racchiude in una sola parola: emozionante. Sì, emozionante è stato sentire il Santo Padre richiamare i sette principi che sono alla base della Croce Rossa e ancor più quando ha paragonato i volontari a dei buoni samaritani. “ll Samaritano - ha detto tra gli applausi il santo Padre -  agisce, paga di persona, ama. Dietro alla sua figura si staglia quella di Gesù stesso, che si è chinato sull`umanità e su ognuno di coloro che ha voluto chiamare fratelli, senza fare distinzione alcuna, ma offrendo la sua salvezza ad ogni essere umano". Ed ancora: "La vostra azione merita ancor più la gratitudine di ogni cittadino perché si attua nelle più diverse situazioni, dovendo far fronte a fatiche e pericoli di varia natura. È così nel caso dell'assistenza prestata alle vittime dei terremoti e di altre calamità naturali, che allevia la prova delle popolazioni colpite, rappresentando un segno della vicinanza di tutto il popolo italiano. La missione del volontario, chiamato a chinarsi su chiunque si trovi nel bisogno, senza fargli un esame preventivo”.

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